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Rifiuti

“Riciclo Totale”, la sfida agli inceneritori.

11 Settembre 2015

Lettera aperta della Dott.ssa Bologna all'assessora all'Ambiente dell'Emilia Romagna Paola Gazzolo


In riferimento alle sue dichiarazioni alla stampa del giorno 8 settembre 2015, mi permetto di ricordarle che ci sono due diverse modalità di opporsi alla costruzione di 12 nuovi inceneritori e “spingere il Governo verso l'economia circolare".

Un percorso, suggerito dai comitati Rifiuti Zero della nostra Regione, che per superare inceneritori e discariche prevede la crescita della raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti prodotti e l'aumento di quelli avviati al riciclo.

“Riciclo Totale”, la sfida agli inceneritori. Lettera aperta della Dott.ssa Bologna all'assessora all'Ambiente dell'Emilia Romagna Paola GazzoloL’altro, del quale si è detta affascinata nel colloquio avvenuto con la sottoscritta il giorno 3 settembre scorso, consiste nella proposta di realizzare nuovi impianti dedicati per trattare le diverse tipologie di rifiuti, compresi gli indifferenziati e, volendo, anche i rifiuti pericolosi, ed è contenuta nel progetto denominato “Riciclo Totale”.

La prima strategia porta al superamento di inceneritori e discariche in un tempo indefinito (chissà quando?) tant’è che nell’attesa di approvare il Piano Regionale dei Rifiuti, la nostra Regione prova ad autorizzare l’ampliamento della discarica di Tre Monti nell’Imolese che Le ho decisamente contestato nel nostro ultimo colloquio.

 

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Rifiuti, le città ne producono 10 mld di tonnellate l’anno

09 Settembre 2015

Nuovo rapporto delle Nazioni Unite

L’urbanizzazione e l’aumento dei consumi stanno seriamente complicando la situazione rifiuti anche nelle zone meno abbienti del Mondo

rifiuti

 

Un approccio olistico alla gestione dei rifiuti potrebbe farci risparmiare milioni di dollari e ridurre nel contempo le emissioni di gas serra fino al 20%. Questa la conclusione degli esperti delle Nazioni Unite che, insieme all’International Solid Waste Association (ISWA), hanno curato il report Global Waste Management Outlook. Reso pubblico questa mattina ad Anversa, il rapporto avverte che l’insufficienza con cui oggi è affrontata a livello globale la gestione della spazzatura ha fatto sì che il problema stia determinando profonde conseguenze negative sulla salute pubblica, l’economia e l’ambiente. D’altra parte con ben 7-10 miliardi di tonnellate di rifiuti urbani prodotti ogni anno e 3 miliardi di persone prive di accesso a impianti di smaltimento, è facile capire come la questione sia velocemente degenerata. A pesare non è più soltanto l’occidente iperconsumista. La crescita della popolazione e l’urbanizzazione stanno aumentando il volume dei rifiuti anche nelle città a basso reddito dell’Africa e dell’Asia.

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Raccolta abiti usati: che fine fanno gli indumenti?

25 Maggio 2015

Attività solidale o business profittevole? Dove vanno a finire gli abiti una volta dentro i cassonetti gialli?

La ricerca di Humana e Occhio del Riciclone Onlus risponde a tutte le domande

Raccolta abiti usati: che fine fanno gli indumenti?

 Ogni anno 110mila tonnellate di abiti usati e reindirizzati dai cittadini alla filiera del recupero tramite i famosi “cassonetti gialli”, finiscono per alimentare un giro d’affari di circa 200 milioni di euro in Italia, trovandosi sempre più spesso nei traffici illeciti di rifiuti. Molti di questi retroscena sono per lo più sconosciuti al cittadino. Per colmare questa lacuna Humana People to People Italia e Occhio del Riciclone Onlus hanno presentano in questi giorni lo studio “Indumenti usati: come rispettare il mandato del cittadino?”, che mette sotto la lente di ingrandimento tutti gli anelli della filiera, dal momento della scelta dell’operatore della raccolta da parte della PA alla consegna degli indumenti da parte del cittadino fino alle ricadute sociali generate da questo gesto volontario.

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Raccolta differenziata, tutti i dati online

21 Maggio 2015

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È online, per la prima volta, la banca dati sulla produzione e la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, attraverso cui è possibile consultare i dati aggiornati annualmente dall’ISPRA. Tali informazioni sono acquisite, elaborate e pubblicate dall’Istituto grazie al contributo delle sezioni regionali del Catasto e, in generale, di tutti i soggetti pubblici detentori dell’informazione, nonché attraverso il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD).

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Cosa fare della spazzatura

05 Maggio 2015

di Maria Arcà

Fonte: galileo

Raccolta differenziata

Daniele Fortini, Nadia Ramazzini
La raccolta differenziata
Ediesse Fondamenti 2015
pp. 433, Euro 15.00

Problematico, documentatissimo, capace di mettere in crisi persino le convinzioni dei nostri più ecologici concittadini, questo libro esplora a vasto raggio il problema della incessante produzione di rifiuti e del loro difficile smaltimento.

Un dato da cui partire è che “nessuna città del mondo” è stata mai pensata e progettata da urbanisti e architetti come luogo in cui si generano rifiuti da raccogliere e trattare in qualche modo. Fognature sì, isole ecologiche a portata di cittadino no. Probabilmente per questo le soluzioni che sono state proposte, fin dai tempi dei Romani, sono spesso scomode sia per chi produce sia per chi deve gestire la straordinaria quantità cose da buttar via.  Soprattutto, le stesse soluzioni sono generalmente poco efficaci ed inquinanti.

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Expo 2015, raccolta differenziata e stoviglie compostabili. Le osservazioni del 3 maggio

04 Maggio 2015
Immagine: Expo 2015, raccolta differenziata e stoviglie compostabili. Le osservazioni del 3 maggio

La raccolta differenziata nei cestini dedicati ai visitatori e la diffusione delle stoviglie delle aree ristoro presentano alcuni problemi. Una migliore informazione potrebbe risolverne alcuni.

di Angela Conversano
Domenica 3 maggio è stata l'occasione per un'altra visita ad Expo 2015, dopo la prima del giorno inaugurale. L'attenzione è rivolta sempre alla gestione dei rifiuti all'interno dell'esposizione universale, con un occhio particolare a due aspetti: il primo riguarda il conferimento dei rifiuti da parte dei visitatori, alla luce dell'allestimento per la raccolta differenziata predisposto da Amsa; il secondo riguarda invece come i ristoratori abbiano accolto la proposta contenuta nell'allegato Food & Beverage guide – Expo 2015, di prediligere stoviglie riutilizzabili o, se usa e getta,  che siano cioè biodegrabili e compostabili (secondo la norma europea 13432).

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Sumus: il sacchetto in carta riciclata per la raccolta dell’organico

31 Marzo 2015

Lo slogan preferito di Davide Lolli, ad di Sumus Italia, è “usare un rifiuto per raccogliere un rifiuto”. La sua società ha acquisito nel 2013 la start up che ha inventato e brevettato Sumus, il sacchetto compostabile in carta riciclata per la raccolta dei rifiuti organici, pensato per risolvere tutte le criticità delle buste in bioplastica.

“Sumus è robusto, ha un’alta resistenza meccanica e al calore. Rispetto alla bioplastica, la carta fa respirare i rifiuti, evitando così che questi inizino a marcire e si formino liquidi con cattivo odore. L’umidità dello scarto è assorbita dalla carta e il sacchetto ha un fondino rinforzato, con una capacità di oltre due chili. Inoltre, il nostro sacchetto non ha data di scadenza, basta conservarlo all’asciutto”. A questo, dice Lolli, si aggiunge il fatto che “negli impianti di compostaggio la carta si degrada in meno tempo della bioplastica, permettendo di ottenere un compost di maggiore qualità”.

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La Terra dei fuochi è ancora pericolosa

12 Febbraio 2015

di Sandro Iannaccone

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La Terra dei fuochi non ha superato l’esame. È passato un anno da quando l’omonimo decreto governativo è diventato legge, eppure la situazione nella zona tra Napoli e Caserta resta drammatica. Lo sostiene un rapporto di Legambiente, che ha verificato l’attuazione dei progetti di bonifica del governo e gli ultimi dati epidemiologici disponibili. Il quadro che emerge dal rapporto è piuttosto impietoso: “Il decreto legge sulla Terra dei fuochi e la sua eccessiva conversione in legge”, si legge nel documento, “sono stati presentati come la risposta rapida ed efficace dello Stato per far fronte a una situazione ignorata per troppo tempo. Così non è stato e i dati e le storie contenute in questo nuovo rapporto di Legambiente purtroppo lo dimostrano”.

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Bando per interventi di riduzione e prevenzione rifiuti

11 Febbraio 2015

Il Ministero dell’Ambiente ha indetto un Bando di avvio di procedura a evidenza pubblica per la selezione di progetti o programmi di riduzione dei rifiuti, già finanziati in parte dall’UE, cui attribuire contributi economici attinti dall’apposito Fondo istituito con il DM del 12 agosto 2013 e definito per le modalità di utilizzo dal DM dell’11 novembre 2014.
Scadenza delle domande 26 febbraio 2015.

Sulla G.U. n. 21 del 27 gennaio 2015 è stato pubblicato l’avviso del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “relativo al Bando Pubblico per l’attribuzione di contributi economici a soggetti pubblici e privati per azioni aggiuntive e funzionali a progetti e programmi in materia di riduzione e prevenzione della produzione di rifiuti, già finanziati in quota parte dall’Unione Europea”.

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Screening oncologico - comunicato stampa

10 Dicembre 2014

COMUNICATO STAMPA

Per il trattamento dei rifiuti a valle della raccolta differenziata, l’inceneritore rappresenta una tipologia di impianto certamente superata. Assolutamente inutile a Salerno, considerate le alte percentuali di raccolta differenziata di una provincia tra le più virtuose in Italia.

Il Comitato ritiene che l’inceneritore sia un pericolo per la salute dei cittadini di un territorio già mortificato da discariche mai bonificate e industrie inquinanti: un vero e proprio “polo delle nocività”. A tal proposito, in collaborazione con l’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) e la FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), il Comitato No Inceneritore Salerno ha promosso uno screening oncologico nel comprensorio dei Monti Picentini che prevede visite specialistiche gratuite e una raccolta dati relativi alle malattie tumorali su una popolazione di oltre 75 mila abitanti. L’iniziativa sarà dettagliata nel corso della conferenza stampa indetta per sabato 13 dicembre 2014 alle ore 11 presso il bar “In Centro” in via Velia a Salerno. Nella conferenza stampa saranno presentate anche le cartoline realizzate dal Comitato con le associazioni ambientaliste Legambiente, WWF e Italia Nostra che in questi giorni saranno inviate al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed in particolare al Santo Padre perché faccia sì che Dio “illumini le menti” affinché non si mandi in fumo tanta materia che rappresenta una parte del Creato. Il Comitato per raggiungere le maggiori autorità utilizza come mezzo di comunicazione le cartoline e come testimonial l’asino che, nonostante la sua ignoranza, riconosce l’inutilità dell’inceneritore.

Con preghiera di massima diffusione.

La S.V. è invitata a partecipare.

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