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Rifiuti

Le tre “R” della demolizione

22 Novembre 2013

Intervista al Presidente della Confederazione degli Autodemolitori Riuniti (CAR), Alfonso Gifuni

I risvolti ambientali del reimpiego, riciclo e recupero del veicolo fuori uso sono tanti, ma per puntare in alto l’intero settore deve essere messo nelle giuste condizioni per operare

Le tre “R” della demolizione

(Fonte: Rinnovabili.it) – Ritirare il veicolo fuori uso, caricarlo e portarlo in azienda, avviare le pratiche amministrative, bonificare e conferire i materiali pericolosi (a volte dovendo pure pagare per smaltirli), scomporre tutto il veicolo e recuperarlo per poter conseguire gli obiettivi imposti a livello internazionale sugli End of Life Vehicles. La demolizione di un’auto giunta a fine vita è un processo che inizia nel momento in cui il suo ultimo detentore decide di disfarsene e che, nonostante si tratti di un’operazione delicata e impegnativa, se fatta con criterio ha i suoi risvolti non solo ambientali, ma anche economici. Una volta che il veicolo da demolire arriva agli impianti di trattamento autorizzati, infatti, diventa un rifiuto che va trattato in un certo modo e secondo precisi criteri imposti proprio dalla legge. Qui, viene sottoposto a una sorta di scomposizione differenziata, ci spiega il Presidente della Confederazione degli Autodemolitori Riuniti (CAR), Alfonso Gifuni, per recuperarne tutte le sue parti.

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Ecomondo: le bioplastiche in mare si biodegradano in 8 mesi al 90%

11 Novembre 2013

 Ecomondo: le bioplastiche in mare si biodegradano in 8 mesi al 90% - AcquistiVerdi.it

Il fenomeno dell'inquinamento da plastica in mare ha raggiunto dimensioni gigantesche in tutto il pianeta: dalle isole di rifiuti plastici nate nell’Oceano Pacifico e nell’Atlantico al nostro Mar Tirreno in cui - secondo Legambiente - il 95% dei rifiuti presenti è costituito da plastica, in particolare da sacchetti per la spesa. Ieri a Ecomondo Novamont ha presentato i risultati del progetto Openbio, finanziato dalla Commissione Europea per supportare la ricerca sulla biodegradazione dei materiali rinnovabili e realizzato in collaborazione con Hydra Institute for Marine Science.

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Anci-Conai. Presentato il rapporto su raccolta differenziata 2012

31 Ottobre 2013

I dati presentati il 30 ottobre parlano complessivamente di “una produzione di rifiuti che presenta un calo importante tra il 2010 e il 2012, con il riciclo al 38,6% e la differenziata al 39,9%, ben al di sotto degli obblighi di legge ma comunque in aumento. Il primo dato che deve far riflettere però – spiega Filippo Bernocchi, delegato Anci ai Rifiuti - consiste nell’ampio divario tra il nord e il sud del Paese

 “Il governo ha il dovere di impegnarsi sia in termini di risorse che in termini di semplificazione normativa, a partire dalla definizione dei criteri di calcolo per il pagamento della tariffa sui rifiuti. Altrimenti nel 2020 andremo a finire in una procedura di infrazione europea per il mancato rispetto del vincolo del 50% di effettivo riciclo dei rifiuti”. Sono le conclusioni alle quali giunge Filippo Bernocchi, delegato Anci ai Rifiuti, che oggi ha presentato il terzo Rapporto sulla raccolta differenziata e il riciclo, stilato sulla base della Banca dati dei Comuni italiani, nata dall’accordo tra Anci, Conai e diversi stakeholders del settore, e realizzato grazie alla collaborazione con Ancitel Energia e Ambiente.Con Bernocchi, tra gli altri, il direttore tecnico di Ancitel Energia e ambiente Francesco Sicilia, il direttore generale Conai Walter Facciotto, il direttore generale del centro di coordinamento Raee e il sottosegretario all’Ambiente Marco Flavio Cirillo.
I dati presentati oggi parlano complessivamente di “una produzione di rifiuti che presenta un calo importante tra il 2010 e il 2012, con il riciclo al 38,6% e la differenziata al 39,9%, ben al di sotto degli obblighi di legge ma comunque in aumento. Il primo dato che deve far riflettere però – spiega Bernocchi - consiste nell’ampio divario tra il nord e il sud del Paese, con le regioni settentrionali che sfiorano il 55% di raccolta differenziata, contro quelle meridionali che si fermano al 25%2.

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Raccolta differenziata: i 10 errori più comuni

05 Ottobre 2013
Scritto da Marta Albè
 
Piu' informazioni su: raccolta differenziata rifiuti vetro plastica

Dove lo butto? Ecco una domanda molto comune, che alcuni di voi magari si saranno posti senza riuscire a trovare una risposta sicura.

La raccolta differenziata dei rifiuti domestici è spesso fonte di dubbi. Dove buttare, ad esempio, il cartone della pizza, i giocattoli o i tovaglioli di carta sporchi? Vi presentiamo alcuni degli errori più comuni e vi diamo qualche suggerimento per una raccolta differenziata corretta. 

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Operazione conclusa. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito.

01 Ottobre 2013

Camera, Boldrini riceve promotori proposta legge popolare "rifiuti zero"

 

 

La presidente della Camera Laura Boldrini ha ricevuto a Montecitorio i promotori della campagna "Rifiuti Zero", che questa mattina hanno consegnato alla Camera le 80.000 firme raccolte a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare. La campagna si propone di massimizzare il riuso e il riciclo dei Rifiuti, contrastando il ricorso allo smaltimento in discarica e all'incenerimento. "È un processo di vera sostenibilità ha affermato Massim Piras, primo firmatario della proposta che può far ripartire il ciclo economico e creare, a regime, 500.000 posti di lavoro".

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Consegna firme Legge Iniziativa Popolare Rifiuti Zero

29 Settembre 2013

INVITO CONFERENZA STAMPA

Consegna firme Legge Iniziativa Popolare Rifiuti Zero

 Una delegazione incontrerà la presidente della Camera Laura Boldrini

Lunedì 30 settembre, ore 11.00, Piazza di Montecitorio

Ottantamila firme raccolte in tutta Italia per la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero verranno consegnate la mattina di lunedì 30 settembre agli uffici della Camera dei Deputati. Prima della consegna il gli animatori della Legge incontreranno la stampa in Piazza di Montecitorio davanti ad una simbolica piramide di scatoloni di firme raccolte; successivamente una delegazione di Rifiuti Zero incontrerà la Presidente della Camera Laura Boldrini per raccomandare attenzione al tema e al percorso parlamentare della Legge Rifiuti Zero.

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Raccolta tappi di plastica: come fare e a chi rivolgersi

29 Settembre 2013

Raccolta dei tappi di plastica. Ci troviamo di fonte ad una bufala, alla classica leggenda metropolitana o ad una vera e propria operazione di solidarietà? Un amico o un parente potrebbe avervi proposto di tenere da parte i tappi di plastica delle bottiglie, così da raccoglierli a scopo benefico, ad esempio per donare una sedia a rotelle o un apparecchio per la dialisi alle persone in difficoltà. A chi consegnare i tappi di plastica? Esistono associazioni che si occupano della loro raccolta?

Secondo un articolo riportato dal Cicap, 1 tonnellata di tappi rende circa 150 euro e corrisponde a più di 400 mila tappi di plastica. La raccolta dei tappi di plastica delle bottiglie può essere condotta dalle associazioni poiché i tappi non vengono considerati rifiuti urbani, a differenza delle bottiglie, che invece devono essere ritirate dagli appositi consorzi di raccolta. Le leggende metropolitane sarebbero nate quando in Italia la raccolta dei tappi di plastica a fini benefici non esisteva ancora.

Cosa è successo? All'inizio degli anni Novanta, qualcuno aveva cominciato a spargere la voce della possibilità di raccogliere tappi per riuscire a donare una sedia rotelle a un disabile o a una persona anziana. Era forse forte il desiderio di portare in Italia una realtà benefica già presente all'estero, ad esempio in Francia, dove è attiva l'associazione Bouchons d'Amour (Tappi d'Amore).

Separare i tappi di plastica dalle bottiglie sarebbe utile anche per facilitare la raccolta differenziata. I due elementi, infatti, non vengono riciclati nello stesso modo, poiché i materiali da cui sono composti risultano diversi: PE per i tappi e PET per le bottiglie. Le associazioni che si occupano della raccolta dei tappi di plastica devono affrontare alcuni problemi spinosi. Trovare lo spazio in cui accumularli e pagare i mezzi necessari per il loro trasporto.

Ecco perché, probabilmente, alcune associazioni decidono di porre fine alla raccolta alimentando così la diffusione di leggende metropolitane e bufale al riguardo. Ma la raccolta dei tappi di plastica in Italia e nel mondo a scopi benefici esiste e avviene davvero. Il ricavato viene utilizzato per opere di beneficenza, come la costruzione di orfanotrofi. Ciò che dovrete fare, è rivolgervi ad associazioni serie e davvero attive dal punto di vista della solidarietà.

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La “strada giusta” contro l’abbandono dei PFU

23 Settembre 2013

Presentata la campagna di sensibilizzazione con cui Ministero dell’Ambiente, Ecopneus e enti locali intendono puntare alla corretta gestione degli pneumatici fuori uso

Fonte: www.rinnovabili.it

Pneumatici fuori uso: la strada giusta contro l'abbandono

“Se li acquisti in nero uccidi la tua terra”. A Napoli gli pneumatici fuori uso diventano un campo da gioco e contribuiscono alla legalità e alla riqualificazione dei Quartieri Spagnoli. La campagna di sensibilizzazione “Io scelgo la strada giusta” promossa da Ministero dell’Ambiente ed Ecopneus e presentata a Napoli lo scorso venerdì mira a combattere l’abbandono dei PFU e sostiene una raccolta straordinaria di questo particolare rifiuto nella cosiddetta Terra dei Fuochi, luogo di pratiche criminali che spesso si concludono con l’innesco di roghi tossici sul territorio. Un circolo vizioso che lo stesso Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, spera di disinnescare appellandosi direttamente ai cittadini affinché scelgano la strada della legalità, quella che, in questo contesto specifico, ha portato alla realizzazione del Campo Polivalente nel Complesso Monumentale San Nicola da Tolentino di Napoli.

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Da cementifici a inceneritori: arriva il sì del Senato

15 Settembre 2013

Tempo fa avevamo accennato alla presenza di un possibile decreto, portato avanti dall’allora Ministro Clini, che avrebbe consentito di bruciare  più rifiuti negli inceneritori, usando anche cementifici e altre industrie dotate di altoforno.

A tal proposito, era prevista la possibilità di sostituire parzialmente i combustibili fossili, di solito utilizzati nei cementifici, con il cosiddetto combustibile solido secondario (CSS), ricavato dalla frazione secca dei rifiuti con l’aggiunta di altre componenti.

Questa, secondo Clini, era una possibile soluzione per attenuare il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, diminuendone il costo e strappandoli al circuito della malavita. Era l’aprile del 2012.

All’epoca dei fatti, avevamo già espresso la nostra diffidenza sulla questione. Da allora, molte cose sono cambiate, ci sono state le elezioni, si è formato il nuovo governo e, ieri, è arrivato il parere definitivo del Senato. Ma procediamo con ordine.

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Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti 2013: aperte le iscrizioni

13 Settembre 2013

Il Comitato promotore nazionale annuncia l’apertura delle iscrizioni alla quinta edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che si terrà dal 16 al 24 novembre 2013 

 

Il Comitato promotore nazionale, (Ministero dell’Ambiente, Federambiente, Rifiuti 21 Network, Provincia di Torino, Provincia di Roma, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città), annuncia l’apertura delle iscrizioni alla quinta edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che si terrà dal 16 al 24 novembre 2013.

Obiettivo del Comitato italiano è stimolare quanti più soggetti possibile a mettere in piedi iniziative ed azioni volte alla riduzione dei rifiuti, a livello nazionale e locale, nei giorni dal 16 al 24 novembre 2013.

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