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Rifiuti

E ora si parte con le firme...

28 Marzo 2013

DEPOSITATA PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE DI ROMA LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE VERSO RIFIUTI ZERO 2020

Da Capannori a tutta la penisola.

Le tante visite di Paul Connett hanno portato frutti copiosi .

Questa mattina, finalmente,  è stata depositata in Corte di Cassazione la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero da 14 cittadini tra i rappresentanti delle realtà sociali promotrici e tra i coordinatori regionali della Campagna di raccolta firme.

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Lancio raccolta firme Legge Popolare Rifiuti Zero - 27/3 ore 11.45 c/o FNSI, Roma

27 Marzo 2013

INVITO CONFERENZA STAMPA

Lancio della Campagna di Raccolta Firme per la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero


Mercoledì 27 marzo – ore 11.45 presso la sede dell'FNSI (Saletta primo piano) Corso Vittorio Emanuele II, 349 (Roma)

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Bioshopper

21 Marzo 2013

20.03.2013

Bioshopper

Comunicato Min. Amb., Roma, 20.3.13: “E’ stato firmato dai ministri dell’Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo economico Corrado Passera il decreto interministeriale che individua le caratteristiche tecniche dei sacchi per l’asporto merci, e in particolare per i sacchetti biodegradabili per la spesa.“Il decreto – afferma il ministro Clini – fa finalmente chiarezza sulla normativa che regola i sacchetti di plastica, incrementando l’uso di quelli ecofriendly, che contribuiscono alla strategia per la decarbonizzazione dell’economia che è stata appena approvata dal Cipe. Il provvedimento normalizza le incertezze che hanno ostacolato lo sviluppo della filiera produttiva, incentiva la chimica verde e mette l’Italia in linea con l’Ue, dando un segnale concreto alle sollecitazioni venute recentemente dalla Commissione sia con l’avvio della consultazione pubblica su come ridurre l’inquinamento generato dalla plastica sia dalla presentazione del ‘Libro verde’ per la promozione dei riciclo dei rifiuti plastici”.

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" BALLARO': a proposito di Inceneritori

20 Marzo 2013

Caro dr.  Floris,

nel corso dell’ultima puntata della trasmissione Ballarò è prevalsa la sensazione che la redazione parteggiasse per il sistema viennese di incenerimento dei rifiuti con recupero di energia da traslare anche là dove attualmente ( e per fortuna) non c’è, come Roma.

Spiace che sull’argomento non si sia aperto un contraddittorio tenendo conto che l’incenerimento dei rifiuti produce, è vero energia, ma anche inquinamento ambientale (nano particolato e polveri di cui ancora non si conoscono bene le composizioni), ceneri con metalli pesanti (da destinare come rifiuto in discariche speciali nel rapporto di 1/3) e fumi ad altissima pericolosità captati in buona parte dai filtri che di volta in volta bisogna pulire e che una volta in atmosfera viaggiano, portati dal vento, ovunque. Questo a Vienna, come a Copenhagen come a…Roma. E di cui moltissimi studi hanno dimostrato la pericolosità sempre trascurata da “certa” stampa (forse perché disinformata). Basta ricordarsi di Lavoiser che in natura “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” (quindi anche i rifiuti inceneriti). Basta chiedersi che fine fanno!

Esiste un modo ottimizzato che noi chiamiamo “zero waste” o rifiuti zero e che il Parlamento europeo nella sua risoluzione di maggio 2012 ha declinato come “ottimizzazione” gestionale del ciclo indicando nel 2020 la chiusura di discariche e la moratoria per gli inceneritori.

E ora noi ne vorremmo costruire di nuovi?

CONTINUA

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Rifiuti urbani nell’Ue 2011: il 40% riciclato o compostato, nel 2001 era il 27%

06 Marzo 2013

Italia mediocre: in discarica il 45%, 17% incenerito, 21% riciclato, 13% compostato

 

Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, ha presentato oggi il rapporto sui rifiuti solidi urbani (Rsu) dal quale emerge che nel 2011 nell'Ue a 27 sono stati prodotti  503 kg di Rsu  a testa e che 486 kg di questi sono stati trattati con diversi metodi, il 37%è stato messo in discarica, il 23% incenerito, il 25% riciclato ed il 15% compostato. Nel 2001 finiva in discarica il 56% dei rifiuti urbani, il 17% veniva incenerito, il 17% riciclato ed il 10% compostato.

Un quadro che, nonostante sconti la diversa modalità di contabilizzazione dei trattamenti, mette in evidenza una diminuzione netta della pratica d'incenerimento.

Il rapporto sottolinea che «La quantità di rifiuti urbani prodotti varia fortemente secondo gli Stati membri». Nel 2011, la Danimarca (virtuosa per tanti aspetti ma meno per la produzione di RSU) aveva il record con 718 kg pro-capite, seguita dal Lussemburgo, Cipro ed Irlanda con volumi tra i 600 ed i 700 kg; seguono  Germania, Olanda, Malta, Austria,  Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Finlandia con volumi tra i 500 ed i 600 kg.

In Italia secondo i dati Eurostat, nel 2011 si sono prodotti 535 kg pro-capite di rifiuti solidi urbani, di cui 505 Kg risultano trattati : il 45% in discarica il 17% veniva incenerito, il 21% riciclato e il 13% compostato per un totale del 96%, del restante 4% non viene detto che destinazione abbia. 

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RIDUZIONE DEI RIFIUTI E DIFFUSIONE DI NUOVI PRODOTTI

04 Marzo 2013

Buone pratiche e nuovi prodotti per prevenire la produzione di rifiuti.

Obiettivo della ricerca, commissionata da Comieco a Green Management Institute, è stato quello di evidenziare i possibili risparmi di rifiuti legati alla diffusione di nuovi prodotti, nuovi materiali e nuove pratiche. È stata quindi proposta una rassegna di 13 innovazioni di prodotto per le quali sono state evidenziate anche le riduzioni di rifiuti in termini di influenza sul packaging dell’innovazione di prodotto. 

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Un mondo di plastica, tra le provocazioni di Nature e quello che si può davvero fare

20 Febbraio 2013
Pietro Greco

Ogni anno nel mondo si producono 280 milioni di tonnellate di materiali diversi chiamati, comunemente, plastica. I chimici preferiscono chiamarli polimeri (termoplastico o termoindurenti) per il fatto che sono composti da lunghe catene. Le plastiche di cui parliamo sono in genere di origine sintetica e vengono prodotte a partire da molecole molto più piccole, chiamate monomeri. Una catena di polietilene, per esempio, può essere costituita anche da una successione di decine e persino centinaia di migliaia del suo monomero, l'etilene (che i rigoristi dello IUPAC preferiscono chiamare etene).

Qualcuno ha definito la nostra come l'"era della plastica", grazie al successo che questa categoria di materiali di sintesi ha avuto negli ultimi decenni. I motivi di questo successo sono diversi: le plastiche sono funzionali e versatili, leggere e inerti. Per questo le troviamo dappertutto.

Anche dove non dovremmo. 

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Combustibile da rifiuti nei cementifici: Clini ha firmato il decreto ministeriale. Ecco il testo

19 Febbraio 2013

Come annunciato, il Ministero dell'Ambiente va avanti sull'utilizzo dei combustibili solidi secondari nei cementifici. Venerdì 15 febbraio il ministro Clini ha firmato il decreto ministeriale. I vantaggi secondo il ministero e i pareri contrari. On line il testo del provvedimento

di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.martedì 19 febbraio 2013  

Dopo il parere negativo (non vincolante) della Commissione Ambiente della Camera sull'utilizzo del CSS nei cementifici, Corrado Clini aveva detto il Ministero dell'Ambiente sarebbe andato avanti lo stesso. Oltre al DPR passato al vaglio delle Commissioni parlamentari, sull'argomento sta viaggiando in parallelo un decreto ministeriale che è stato firmato dal ministro dell'Ambiente lo scorso 15 febbraio. 

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Comunicato del CO.RE.Ri. sul gassificatore di Valle della Masseria

06 Febbraio 2013
Quando il mondo classico sarà esaurito quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando non ci saranno più le lucciole, le api, le farfalle, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione allora la nostra storia sarà finita
2 febbraio 2013 - Coordinamento Regionale Rifiuti

Il CO.RE.Ri. - Coordinamento Regionale rifiuti della Campania esprime la propria solidarietà al Movimento Serre per la vita, ai cittadini di Serre e agli abitanti della Piana del Sele e si impegna a sostenere ogni azione utile a impedire la realizzazione in località Valle della Masseria di un impianto di gassificazione per il trattamento, fra gli altri, di rifiuti speciali di tipo ospedalieri.
Il gassificatore, come ogni impianto finalizzato al recupero di energia o di gas dal trattamento dei rifiuti indifferenziati, emette sostanze che compromettono la qualità dei prodotti agricoli e il delicato equilibrio ambientale di un’area pregiata come la piana del Sele, già offesa dalla presenza di discariche non a norma.

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Furti di carta e cartone: intervista a Comieco

02 Febbraio 2013

Eco dalle Città ha interpellato Comieco in merito al fenomeno della raccolta illegale di carta e cartone. Intervista a Roberto Di Molfetta, responsabile area riciclo e recupero del Consorzio

di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fonte: ecodallecittà

Qual è stata la tendenza per la raccolta di carta e cartone nel 2012?
Dai dati di fine 2012 a disposizione di Comieco ricaviamo che c'è stata una contrazione della raccolta della carta dovuta alla riduzione dei consumi. In generale c'è un calo di raccolta nelle grandi città con una diminuzione inferiore al 5%. Siamo abbastanza sorpresi del dato di riduzione della raccolta familiare a Torino che, come è già stato riportato, risulta superiore al 10%. Si tratta di un dato abbastanza anomalo rispetto alla tendenza.

Il fenomeno dei furti di carta si rispecchia a livello nazionale?
Si tratta di un fenomeno troppo eterogeneo. E' più corretto fare confronti su dati puntuali. A Milano, ad esempio, la riduzione risulta molto limitata (-1%) e il trend della raccolta differenziata carta sembra essere comunque migliore rispetto al trend di riduzione dei rifiuti complessivi.

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