Tempo fa avevamo accennato alla presenza di un possibile decreto, portato avanti dall’allora Ministro Clini, che avrebbe consentito di bruciare più rifiuti negli inceneritori, usando anche cementifici e altre industrie dotate di altoforno.
A tal proposito, era prevista la possibilità di sostituire parzialmente i combustibili fossili, di solito utilizzati nei cementifici, con il cosiddetto combustibile solido secondario (CSS), ricavato dalla frazione secca dei rifiuti con l’aggiunta di altre componenti.
Questa, secondo Clini, era una possibile soluzione per attenuare il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, diminuendone il costo e strappandoli al circuito della malavita. Era l’aprile del 2012.
All’epoca dei fatti, avevamo già espresso la nostra diffidenza sulla questione. Da allora, molte cose sono cambiate, ci sono state le elezioni, si è formato il nuovo governo e, ieri, è arrivato il parere definitivo del Senato. Ma procediamo con ordine.










