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Rifiuti

ZERO WASTE ITALY ALLA CONFERENZA DELLA FAO a Roma

16 Giugno 2013

Rossano Ercolini il 19 giugno alla conferenza della FAO

Rossano Ercolini interverrà sul tema "Rifiuti Zero - Spreco Zero" a Roma nella 38° Sessione della Conferenza della FAO mercoledì 19 giugno prossimo alle ore 14.45 durante la giornata dedicata alla Sostenibilità.

Secondo la produzione attuale e trend di consumo, la produzione globale di cibo dovrà aumentare del 60% entro il 2050, al fine di soddisfare le esigenze di una popolazione mondiale in crescita. Eppure, più di un terzo del cibo prodotto oggi o è perso nel ciclo di produzione alimentare - per lo più nei paesi in via di sviluppo - o è sprecato da parte dei consumatori nelle società più ricche.

Quali i punti critici che dovrebbero essere affrontati per progettare un' efficace perdita di strategia di riduzione del cibo? Come si possono evitare gli sprechi da parte degli agricoltori, produttori alimentari, rivenditori e consumatori scoraggiati? Qual è l'impatto ambientale di spreco di cibo? Può / deve essere recuperato il cibo dal ciclo dei rifiuti da utilizzare come aiuto alimentare? 

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Sostenibilità degli imballaggi in carta e cartone: intervista a Piero Attoma (Comieco)

07 Giugno 2013

Le novità in termini di sostenibilità degli imballaggi in carta e cartone con un occhio di riguardo al cibo (e alla riduzione degli sprechi alimentari). Intervista di Eco dalle Città a Piero Attoma, vicepresidente di Comieco e coordinatore del Club Carta e Cartoni 

di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.venerdì 07 giugno 2013 

Secondo le cronache, lo scorso gennaio in Valle d'Aosta è avvenuto il ritiro dal mercato di due lotti di cartone per la pizza contenente piombo (http://www.ilfattoalimentare.it/allerta-aosta-cartoni-pizza.html). Cosa prevede la legge italiana in merito all'utilizzo di materie prime seconde per la produzione di contenitori destinati al contatto con gli alimenti? Nel caso del cartone per la pizza l'utilizzo di materia riciclata è permesso?
L'esempio citato possiamo considerarlo come un incidente di percorso. La legge italiana è molto severa quando il contenuto dell'imballaggio è costituito da alimenti, di conseguenza c'è molta attenzione alla produzione del packaging. Negli altri Paesi europei le norme sono meno intransigenti. In Italia il cartone della pizza deve essere costituito da tre carte tutte di materia prima vergine, in Francia e Germania basta che solamente una sia in carta vergine. Per questo tipo di prodotto Comieco ha supportato l’ideazione di un nuovo prototipo in cartone per la pizza da asporto. Dopo l’uso, questo imballaggio può essere facilmente diviso in due parti: quella superiore, non intaccata da sugo e mozzarella, può essere staccata e gettata nel contenitore della carta.

Come Club Carta e Cartoni, inoltre, stiamo lavorando affinché le aziende produttrici di imballaggi abbiano nuovi strumenti per potersi presentare nel modo più chiaro e trasparente possibile nei confronti degli utilizzatori, e le caratteristiche del materiale siano per così dire certificate. 

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Capannori e la strategia rifiuti zero, intervista ad Alessio Ciacci

07 Giugno 2013

Negli ultimi sei anni il comune di Capannori è divenuto un esempio per la gestione sostenibile dei rifiuti e, più in generale, per le buone pratiche messe in atto dall'amministrazione. In un'intervista Alessio Ciacci racconta la sua esperienza di assessore all'Ambiente del Comune di Capannori, i progetti portati avanti e quelli in cantiere, nonché l'importanza di attuare la strategia Rifiuti Zero.

di Olivier Turquet - 7 Giugno 2013


Alessio Ciacci, assessore all'Ambiente del Comune di Capannori, ha ricevuto il premio Personaggio Ambiente 2012
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Cresce l'applicazione Zero Waste alle attività produttive ed economiche. Gemellaggio Italia-Spagna per il progetto Hotel/Restaurant Zero Waste

25 Aprile 2013

Gemellaggio al Basque Culinary Center – Spagna – Paesi Baschi – San Sebastian

Incontro sulla sostenibilità all’interno dei ristoranti – rifiuti zero ristoranti sostenibili.

Nell’ambito del progetto Hotel & Ristoranti Rifiuti Zero sostenuto da Zero Waste Europe con la supervisione di Joan Marc Simon e Rossano Ercolini si è concretizzato il gemellaggio tra Ristoranti Rifiuti Zero, italiani e spagnoli, con la partecipazione, nel meraviglioso scenario di una delle più prestigiose Università della Cucina d’Europa: il BASQUE CULINARY CENTER, di Gipuzkoa (Paesi Baschi) che vanta la più alta concentrazione di ristoranti stellati Michelin per metro quadro al mondo, Antonino Esposito, di Zero Waste Campania e ideatore del progetto Ristoranti Rifiuti Zero, lo chef Gennaro Esposito, titolare del ristorante “Torre del Saracino”, e Sergio Gargiulo albergatore e presidente della Federalberghi Capri, in qualità di ambasciatori del progetto, sono stati ospiti presso la meravigliosa struttura basca, ove hanno relazionato su invito dei colleghi spagnoli, il progetto a cui ha fatto seguito il gemellaggio di collaborazione con la strategia Zero Waste. 

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Si bruciano rifiuti nei cementifici e il decreto piace a Legambiente

06 Aprile 2013

Scritto da: Marina Perotta - mercoledì 3 aprile 2013

Fonte: ecoblog

La Commissione ambiente alla Camera non era d'accordo e ha pure espresso parere negativo, ma dal 29 marzo è legale bruciare rifiuti nei cementifici.

Il decreto porta la data del 14 febbraio, pubblicato in gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il 29 marzo e stabilisce in pratica cosa potranno bruciare i cementifici, ovvero viene data un identità al CSS ossia i combustibili solidi secondari. 

Avete presente cosa bruciano gli inceneritori? Ossia tutti quei rifiuti che dovrebbero essere inviati alle discariche (che sono fuorilegge) e dunque ecco che la soluzione il buon Corrado Clini, ministro per l’Ambiente, l’ha trovata in men che non si dica coinvolgendo in un solo decreto i 59 cementifici presenti sul nostro territorio: come dire? meglio degli inceneritori che fanno storcere il naso agli ambientalisti e scatenano le proteste dei cittadini. Ma la notizia che non ti aspetti è che Legambiente è d’accordo.

Infatti qualche settimana prima dell’approvazione del decreto dalla direzione di Legambiente è stata inviata una mail a tutti i circoli in cui si legge:

In queste ultime settimane stanno circolando su internet richieste di adesione a petizioni e a mail bombing da indirizzare ai parlamentari uscenti per fermare l’approvazione di un decreto che faciliterebbe l’uso del CSS (combustibile solido secondario: è un’evoluzione del vecchio CDR) nei cementifici in parziale sostituzione (in genere il 20%-30% dei combustibili tradizionali).Questi appelli sono purtroppo inesatti e fuorvianti su questa opzione di uso energetico, a cui abbiamo sempre guardato con attenzione per contrastare la realizzazione di nuovi inceneritori.

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E ora si parte con le firme...

28 Marzo 2013

DEPOSITATA PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE DI ROMA LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE VERSO RIFIUTI ZERO 2020

Da Capannori a tutta la penisola.

Le tante visite di Paul Connett hanno portato frutti copiosi .

Questa mattina, finalmente,  è stata depositata in Corte di Cassazione la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero da 14 cittadini tra i rappresentanti delle realtà sociali promotrici e tra i coordinatori regionali della Campagna di raccolta firme.

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Lancio raccolta firme Legge Popolare Rifiuti Zero - 27/3 ore 11.45 c/o FNSI, Roma

27 Marzo 2013

INVITO CONFERENZA STAMPA

Lancio della Campagna di Raccolta Firme per la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero


Mercoledì 27 marzo – ore 11.45 presso la sede dell'FNSI (Saletta primo piano) Corso Vittorio Emanuele II, 349 (Roma)

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Bioshopper

21 Marzo 2013

20.03.2013

Bioshopper

Comunicato Min. Amb., Roma, 20.3.13: “E’ stato firmato dai ministri dell’Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo economico Corrado Passera il decreto interministeriale che individua le caratteristiche tecniche dei sacchi per l’asporto merci, e in particolare per i sacchetti biodegradabili per la spesa.“Il decreto – afferma il ministro Clini – fa finalmente chiarezza sulla normativa che regola i sacchetti di plastica, incrementando l’uso di quelli ecofriendly, che contribuiscono alla strategia per la decarbonizzazione dell’economia che è stata appena approvata dal Cipe. Il provvedimento normalizza le incertezze che hanno ostacolato lo sviluppo della filiera produttiva, incentiva la chimica verde e mette l’Italia in linea con l’Ue, dando un segnale concreto alle sollecitazioni venute recentemente dalla Commissione sia con l’avvio della consultazione pubblica su come ridurre l’inquinamento generato dalla plastica sia dalla presentazione del ‘Libro verde’ per la promozione dei riciclo dei rifiuti plastici”.

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" BALLARO': a proposito di Inceneritori

20 Marzo 2013

Caro dr.  Floris,

nel corso dell’ultima puntata della trasmissione Ballarò è prevalsa la sensazione che la redazione parteggiasse per il sistema viennese di incenerimento dei rifiuti con recupero di energia da traslare anche là dove attualmente ( e per fortuna) non c’è, come Roma.

Spiace che sull’argomento non si sia aperto un contraddittorio tenendo conto che l’incenerimento dei rifiuti produce, è vero energia, ma anche inquinamento ambientale (nano particolato e polveri di cui ancora non si conoscono bene le composizioni), ceneri con metalli pesanti (da destinare come rifiuto in discariche speciali nel rapporto di 1/3) e fumi ad altissima pericolosità captati in buona parte dai filtri che di volta in volta bisogna pulire e che una volta in atmosfera viaggiano, portati dal vento, ovunque. Questo a Vienna, come a Copenhagen come a…Roma. E di cui moltissimi studi hanno dimostrato la pericolosità sempre trascurata da “certa” stampa (forse perché disinformata). Basta ricordarsi di Lavoiser che in natura “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” (quindi anche i rifiuti inceneriti). Basta chiedersi che fine fanno!

Esiste un modo ottimizzato che noi chiamiamo “zero waste” o rifiuti zero e che il Parlamento europeo nella sua risoluzione di maggio 2012 ha declinato come “ottimizzazione” gestionale del ciclo indicando nel 2020 la chiusura di discariche e la moratoria per gli inceneritori.

E ora noi ne vorremmo costruire di nuovi?

CONTINUA

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Rifiuti urbani nell’Ue 2011: il 40% riciclato o compostato, nel 2001 era il 27%

06 Marzo 2013

Italia mediocre: in discarica il 45%, 17% incenerito, 21% riciclato, 13% compostato

 

Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, ha presentato oggi il rapporto sui rifiuti solidi urbani (Rsu) dal quale emerge che nel 2011 nell'Ue a 27 sono stati prodotti  503 kg di Rsu  a testa e che 486 kg di questi sono stati trattati con diversi metodi, il 37%è stato messo in discarica, il 23% incenerito, il 25% riciclato ed il 15% compostato. Nel 2001 finiva in discarica il 56% dei rifiuti urbani, il 17% veniva incenerito, il 17% riciclato ed il 10% compostato.

Un quadro che, nonostante sconti la diversa modalità di contabilizzazione dei trattamenti, mette in evidenza una diminuzione netta della pratica d'incenerimento.

Il rapporto sottolinea che «La quantità di rifiuti urbani prodotti varia fortemente secondo gli Stati membri». Nel 2011, la Danimarca (virtuosa per tanti aspetti ma meno per la produzione di RSU) aveva il record con 718 kg pro-capite, seguita dal Lussemburgo, Cipro ed Irlanda con volumi tra i 600 ed i 700 kg; seguono  Germania, Olanda, Malta, Austria,  Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Finlandia con volumi tra i 500 ed i 600 kg.

In Italia secondo i dati Eurostat, nel 2011 si sono prodotti 535 kg pro-capite di rifiuti solidi urbani, di cui 505 Kg risultano trattati : il 45% in discarica il 17% veniva incenerito, il 21% riciclato e il 13% compostato per un totale del 96%, del restante 4% non viene detto che destinazione abbia. 

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