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Rifiuti

Rifiuti urbani, online il rapporto 2014 dell'Ispra

20 Novembre 2014

di Alessandra Ballone Burini

Meno rifiuti, più raccolta differenziata. È quanto traspare dal sedicesimo rapporto annuale sui rifiuti urbani dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), presentato lo scorso Luglio e ora liberamente consultabile attraverso il sito web dell'Istituto. Il report fa riferimento ai dati raccolti sulla produzione e lo smaltimento dei rifiuti nel nostro paese nel corso del 2013, anno che ha visto un ulteriore incremento della raccolta differenziata (ora al 42%) rispetto ai 12 mesi precedenti e un calo dell'1,3% nella produzione di rifiuti, parallelo alla flessione dei consumi a causa della crisi economica. Regioni più virtuose, il Veneto e il Trentino Alto Adige, con più del 60% di rifiuti differenziati.

Fonte: www.galileonet.it

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Decima edizione Comuni Ricicloni Campania

11 Ottobre 2014

Il 14 ottobre presso il Grand Hotel di Salerno si terrà la decima edizione di “Comuni Ricicloni Campania”.
Nato nel 2005, è oramai un appuntamento consolidato, a cui aderiscono un numero sempre maggiore di Comuni, campani che vedono nell’iniziativa di Legambiente un importante momento di verifica e di comunicazione degli sforzi compiuti per avviare e consolidare la raccolta differenziata, e più in generale un sistema integrato di gestione dei propri rifiuti.

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MORIRE DI RIFIUTI PER SCELTA POLITICA

06 Ottobre 2014

ACCORDO TRA LA REGIONE CAMPANIA E LA REGIONE CALABRIA PER IL CONFERIMENTO

IN IMPIANTI SITUATI NEL TERRITORIO DELLA REGIONE CAMPANIA

DI RIFIUTI PROVENIENTI DALLA REGIONE CALABRIA

 

in allegato pubblichiamo gli atti ufficiali

DGR n. 338 dell' 8.8.2014

buona lettura

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Ambiente, lettera di protesta a Caldoro da Legambiente Campania

09 Agosto 2014
Una lettera firmata da Michele Buonomo e Giancarlo Chiavazzo, rispettivamente presidente  e responsabile scientifico di Legambiente Campania è stata inviata al commissario europeo per l'Ambiente, Janez Potocnik, al premier Renzi e al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro dove si chiede che venga rivista la politica dei rifiuti in campania e la scelta paradossale della Campania che punta alla realizzazione di nuovi inceneritori. Michele Buonomo intervenuto nel pomeriggio a Radio Alfa ha confermato che “utilizzando i dati ufficiali, prodotti esclusivamente da pubbliche amministrazioni, è stato rilevato che sulla base degli attuali livelli di produzione e di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e della impiantistica operativa la regione Campania, che si attesta tra le prime regioni d’Italia come capacità di trattamento termico dei rifiuti, rileva una estrema carenza in termini di impiantistica per il trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Aspetto che penalizza (per i costi determinati dal trasporto fuori regione) le tante amministrazioni locali impegnate a conseguire elevati livelli di raccolta differenziata. Al momento in Campania gli unici due impianti in funzione sono a Salerno e Teora (Avellino). Si dovrebbe aggiungere anche quello di Eboli, dopo l'autorizzazione concessa dalla Regione. Anche se il piano regionale per la Gestione dei Rifiuti, approvato nel 2012, ne prevede undici”. 

Autore: Redazione di Radio Alfa - Fonte: radioalfa

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Olio lubrificante usato: quali verità

14 Aprile 2014

Intervista alla Responsabile Comunicazione del COOU, Elena Susini

di Chiara Zaccherotti

La rete di raccolta, la rigenerazione, il recupero energetico e la termodistruzione: ecco perché l’Italia è una best practice sul corretto recupero e riciclo di olio lubrificante usato

Olio lubrificante usato: quali verità.

(Rinnovabili.it) – Nella panoramica sul corretto recupero e riciclo di olio lubrificante usato abbiamo parlato di raccolta e smaltimento, due operazioni estremamente delicate che devono essere gestite al meglio per evitare dispersioni nell’ambiente di un rifiuto estremamente pericoloso. Grazie al contributo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU) e all’impegno congiunto di amministrazioni locali e virtuosi cittadini, dal 1982 (anno di istituzione del Consorzio) ad oggi l’Italia è riuscita a raggiungere importanti risultati in termini di raccolta e smaltimento, diventando una vera e propria best practice cui guarda con interesse anche l’Europa. Per capire il modo in cui opera concretamente questo virtuosismo Made in Italy abbiamo intervistato la Responsabile Comunicazione del COOU, Elena Susini, da sempre attiva nel settore e protagonista in prima linea durante le iniziative e le “mediazioni” con le realtà locali che il Consorzio negli anni ha promosso. 

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Non sprechiamo la plastica: lo scandalo e i casi virtuosi di riciclo da imitare

31 Marzo 2014

Ci sono fenomeni nel mondo dello spreco di cui sembra impossibile liberarsi, come quello della plastica: uno scempio da 120 miliardi di euro annui. Ma per fortuna ci sono casi virtuosi in cui il rifiuto diventa una risorsa.

 Non sprechiamo la plastica: lo scandalo e i casi virtuosi di riciclo da imitare

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L’olio esausto? Con RIOlio si recupera!

09 Marzo 2014

da Sara Faraci in News

Achab Group lancia RIOlio la campagna per il recupero dell’olio vegetale esausto

tanichetta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cucinare bene e cucinare sano, si sa, è abitudine diffusa fra tantissime famiglie italiane ma vi siete mai chiesti quanto olio esausto produciamo ogni anno come scarto dei nostri pasti in famiglia?
I dati ci dicono che la produzione pro-capite è di circa 2,6 kg per anno di olio vegetale esausto di origine domestica, di questi solo una piccola parte è, ad oggi, raccolta in maniera corretta.
L’olio vegetale è un prodotto estratto da elementi naturali (semi “oleosi” oppure piante come la palma) ma una volta utilizzato perde le sue caratteristiche e si trasforma in un rifiuto liquido urbano e come tale deve essere raccolto e gestito correttamente.
Gli oli e i grassi commestibili costituiscono, infatti, un grave rischio per gli ecosistemi poiché se versati nel terreno inibiscono l’assorbimento di sostanze nutritive da parte delle piante; se  immessi, invece,  direttamente  negli  scarichi  civili  e  nelle  fognature,  provocano  l’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e di falda compromettendone l’utilizzo. Pensate che 5,5  litri di olio vegetale esausto sono sufficienti ad inquinare la superficie di un campo da calcio!
C’è però una soluzione a questo problema: una raccolta corretta permette una efficace azione di recupero! L’olio recuperato, infatti,  dopo le fasi di depurazione da impurità presenti e successive lavorazioni, può essere trasformato in sostanze che servono a creare i biocarburanti (alcuni autobus vanno a biodiesel), sostanze per fare le saponette, olio lubrificante vegetale per macchine agricole, grasso per la concia e molto altro ancora!
 

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Raccolta differenziata di qualità

27 Febbraio 2014

Cucinare bene e cucinare sano, si sa, è abitudine diffusa fra tantissime famiglie italiane ma vi siete mai chiesti quanto olio esausto produciamo ogni anno come scarto dei nostri pasti in famiglia?
I dati ci dicono che la produzione pro-capite è di circa 2,6 kg per anno di olio vegetale esausto di origine domestica, di questi solo una piccola parte è, ad oggi, raccolta in maniera corretta.
L’olio vegetale è un prodotto estratto da elementi naturali (semi “oleosi” oppure piante come la palma) ma una volta utilizzato perde le sue caratteristiche e si trasforma in un rifiuto liquido urbano e come tale deve essere raccolto e gestito correttamente.
Gli oli e i grassi commestibili costituiscono, infatti, un grave rischio per gli ecosistemi poiché se versati nel terreno inibiscono l’assorbimento di sostanze nutritive da parte delle piante; se immessi, invece, direttamente negli scarichi civili e nelle fognature, provocano l’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e di falda compromettendone l’utilizzo. Pensate che 5,5 litri di olio vegetale esausto sono sufficienti ad inquinare la superficie di un campo da calcio!
C’è però una soluzione a questo problema: una raccolta corretta permette una efficace azione di recupero! L’olio recuperato, infatti, dopo le fasi di depurazione da impurità presenti e successive lavorazioni, può essere trasformato in sostanze che servono a creare i biocarburanti (alcuni autobus vanno a biodiesel), sostanze per fare le saponette, olio lubrificante vegetale per macchine agricole, grasso per la concia e molto altro ancora!

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Liberiamoci dei vecchi elettrodomestici. Ma correttamente

10 Dicembre 2013

Risultati immagini per garage story ecodom

Questo il messaggio lanciato da “Garage Story”, la nuova campagna di comunicazione promossa da Ecodom per sensibilizzare i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi che consentano di trasformare i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in una risorsa preziosa per il nostro Paese.

Che nelle case, nelle cantine, nei garage di ogni famiglia italiana ci siano in media 8 elettrodomestici - fra grandi e piccoli - non funzionanti o comunque non più utilizzati, era stato messo in luce dalla ricerca sulle abitudini di utilizzo e smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche da parte dei consumatori italiani commissionata nel 2012 da Ecodom a Ipsos.

Con il progetto Garage Story - la nuova campagna di Ecodom per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla necessità di adottare comportamenti virtuosi nella gestione dei RAEE, presentata il 13 novembre 2013 a Milano presso Dream Factory - Ecodom ha compiuto un passo in avanti, analizzando le ragioni che stanno alla base del fenomeno attraverso un’indagine affidata all’istituto Doxa.

A partire dai risultati emersi il Consorzio ha lanciato un duplice messaggio: “I RAEE - ha spiegato il Direttore Generale di Ecodom, Giorgio Arienti - se trattati in modo ambientalmente corretto possono diventare risorse preziose, e ciascuno di noi può svolgere un ruolo decisivo per valorizzare il ‘tesoro’ nascosto (e dimenticato) nelle nostre case. Se invece ce ne liberiamo in modo scorretto, quegli stessi RAEE rappresentano un rischio per l’ambiente, in quanto contengono sostanze altamente inquinanti. È dunque fondamentale - ha concluso - che aumenti la responsabilità individuale sul tema della raccolta differenziata di questa tipologia di rifiuti”.

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RIFIUTI: RISPARMIATI 3 MLD SULLE IMPORTAZIONI CON LA RIGENERAZIONE DELL'OLIO USATO

23 Novembre 2013

Sono 177mila le tonnellate di olio usato recuperate nel 2012. Di queste il 90% è stato avviato a rigenerazione, e fino ad oggi la rigenerazione dell'olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di quasi 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese. Sono questi i numeri del Consorzio obbligatorio degli oli usati (Coou), che partecipa per la seconda volta ad Autopromotec, la rassegna espositiva specializzata nell'assistenza all'industria dell'automotive, giunta alla venticinquesima edizione.

"Confermiamo la nostra presenza a questa rassegna - spiega il direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del Consorzio, Antonio Mastrostefano - perchè il mondo degli autoriparatori, che insieme alle nostre aziende di raccolta si trova a gestire quotidianamente questo rifiuto pericoloso, è fondamentale per garantire la corretta gestione dell'olio usato e per evitarne la dispersione nell'ambiente". Il Consorzio ha incontrato gli operatori del settore, per consolidare la collaborazione con gli addetti e i tecnici coinvolti nella gestione dei rifiuti provenienti dalle automobili, come l'olio lubrificante usato.

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