Un anno e mezzo di lavoro per una miscela che con additivi chimici garantiti permette di reimpiegare il 100% dei materiali di scavo e di risulta dai cantieri, grazie a un macchinario delle dimensioni di un furgoncino.
di Ilaria Visentin
Nasce nei laboratori Cea sulle montagne bolognesi e da 35 anni di esperienza sul campo la prima soluzione all'insegna dell'economia circolare per cantieri edilizi a “scarto zero”: a firmare la miscela, certificata dall'ente tedesco Tüv, è la Cooperativa edile Appenino, realtà di Monghidoro che nel decennio di débâcle del settore è riuscita a ritagliarsi una nicchia di rilievo internazionale nel segmento delle dighe (oltre alla costruzione e manutenzione di reti locali per le multiservizi e lʼinfrastrutturazione di sottocentrali energetiche) chiudendo il 2019 con 69 milioni di euro di ricavi, contro i 50 milioni del 2018, e 400 dipendenti in organico, età media sotto i 40 anni.



















