di LIPU - 30 Ottobre 2012
Puntare su piccole aziende agricole e non su colture intensive per affrontare la crisi economica.

Scritto da Marta Albè
I funghi non rappresentano soltanto un ingrediente prelibato da aggiungere alle pietanze tipiche della nostra tradizione culinaria, ma anche un alimento ricco di nutrienti da non sottovalutare.
Nel caso si desideri raccoglierli personalmente, è bene sottoporli al controllo di una della Asl del proprio territorio, in modo da evitare l'assunzione di una varietà non commestibile. Appurato ciò, i funghi possono essere consumati senza problemi, salvo casi individuali di allergia.

Il 2,7 per cento delle aziende del nostro Paese pratica l'agricoltura biologica, e la maggior parte di loro, il 63 per cento, si trova nel Mezzogiorno.
Nelle regioni meridionali anche la percentuale più alta di superfici coltivate in questo modo, il 71 per cento. Questi alcuni dei dati più rilevanti del 6° Censimento agricoltura compiuto dall'Istat, diffusi attraverso un comunicato stampa e una sintesi dei risultati.
In particolare è nelle Isole che si registra il valore più elevato di superficie biologica media per azienda (24,9 ettari), e quote più elevate di capi allevati con metodo biologico sul totale, per quasi tutte le specie. Nel settore zootecnico il metodo di produzione biologico risulta essere relativamente più diffuso nell'allevamento dei caprini e degli ovini.
di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio - 08/10/2012
Fonte: Movimento per la Decrescita Felice [scheda fonte]
Il consumo di proteine animali, nel mondo, cresce costantemente. Tanto che, secondo alcuni, questo fenomeno sta aiutando la specie umana ad andare più rapidamente verso la sua autodistruzione. A questo fenomeno, in effetti, sono legati i più gravi problemi ambientali, economici e politici del pianeta: le emissioni di gas climalteranti e l’effetto serra, le guerre per il controllo delle fonti energetiche fossili, la progressiva penuria di un bene indispensabile per la vita come l’acqua, molte forme di inquinamento chimico, la diminuzione di fertilità dei suoli, la perdita della biodiversità, le sempre maggiori sperequazioni tra il 20 per cento dell’umanità che si suicida per eccessivo consumo di cibi sempre meno sani e il 20% privo del necessario per sopravvivere.
Pubblicato il 05 ott 2012 da Marina
Fonte: ecoblog

Mentre l’EFSA boccia lo studio del prof. Séralini sulla tossicità degli OGM, in Italia dopo la sentenza della Corte di giustizia europea dello scorso 7 settembre che ha in sostanza avallato il principio di vietato vietare, sono giunti 52mila sacchi di semi OGM di mais MON810 in magazzini di Lombardia, Veneto, Emilia e Friuli.
Ne dà notizia Movimento Libertario pro OGM il cui leader Giorgio Fidenato nel 2010 per protesta seminò a Pordenone un campo con mais OGM venendo condannato poi a una multa di 25mila euro.
Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, cosa c'è nel web per combattere la fame nel mondo industrializzato:
Fonte: lalumaca

Quando si cerca di eliminare dalla propria dieta alcuni degli alimenti più raffinati, come lo zucchero bianco o il comune sale da cucina, oppure quando si decide di passare ad un'alimentazione vegetariana o vegana, non sempre risulta semplice orientarsi riguardo a quali siano i possibili sostituti dei prodotti a cui fino a poco tempo prima eravamo abituati.
Ecco dunque alcuni suggerimenti per orientarsi nella sostituzione di alcuni alimenti o ingredienti culinari, al fine di ottenere una dieta varia e sana e menù quotidiani sempre ricchi e completi.
Scritto da Marta Albè
Fonte: greenme
di Andrea Bertaglio - 21/09/2012
Fonte: Movimento per la Decrescita Felice [scheda fonte]
Da anni infuriano le polemiche sugli Ogm. Sono nocivi alla salute? Devono essere proibiti? Ma finora nessun studio davvero serio sulla materia era stato realizzato. Soprattutto un’inchiesta scientifica accurata su un periodo relativamente lungo (solo inchieste fino a un massimo di 90 giorni). Adesso, invece, dalla Francia sembrano arrivare le risposte tanto attese. E il verdetto è di quelli senza appello. Per il professor Gilles-Eric Séralini, che ha studiato gli effetti di un mais transgenico, “il suo assorbimento sul lungo periodo agisce come un potente veleno”.
Mentre in Italia riprende corpo la polemica sulle bibite zuccherate, dopo che il ministro Balduzzi ha proposto di tassarle insieme a quelle addizionate di edulcoranti, su Nature è stato pubblicato uno studio che prova a mettere un punto fermo sull’annosa questione per cui la longevità sarebbe strettamente correlata alla restrizione calorica. Con risultati piuttosto in controtendenza: infatti, secondo i ricercatori del National Institute on Aging (Nia), uno degli istituti degli Nih statunitensi, ridurre le calorie non allunga la vita, almeno nelle scimmie.
Fonte: ilcambiamento