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Sicurezza Alimentare

Studio sulle noci: -29% di morti per malattie cardiache e -11% per tumori

23 Novembre 2013

Continuano ad arrivare buone notizie sul fronte della frutta secca: dopo aver parlato ieri delle proprietà benefiche scoperte sui pistacchi, oggi è il turno delle noci, che contribuiscono a ridurre notevolmente le nostre probabilità di morire di malattie cardiache o cancro. Questo è quanto sostengono i ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, basandosi su una ricerca durata ben 30 anni. Dai dati, è emerso che mangiando una manciata di noci al giorno si sono ridotti del 29% i tassi di mortalità da malattie cardiache e dell’11% da cancro.

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ATTENZIONE: non mangiate il pesce palla maculato!

20 Novembre 2013
Scritto da Roberta Ragni  -  20 Novembre 2013
 

Attenzione al pesce palla maculato. Nelle acque del Mediterraneo prospicienti l'isola di Lampedusa sarebbe stata segnalata la presenza una specie ittica, originaria del Mar Rosso, le cui carni risulterebbero particolarmente pericolose per la salute umana a causa della loro tossicità.

La specie in questione è il Lagocephalus sceleratus (volgarmente chiamato Pesce palla maculato) e appartiene alla famiglia dei Tetraodontidae, noti anche con il nome di "pesci palla", "puffer fish" o "fugu", la cui presenza nei mari italiani è stata segnalata da diversi anni.

A dare l'allarme è un documento pubblicato a inizio Novembre dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), rilanciato con dieci giorni di ritardo anche dal Ministero della Salute. La pericolosità dei tetraodontidi è conosciuta da tempo e deriva dal fatto che possono accumulare la tetrodotossina (TTX), una tra le più potenti tossine conosciute ad azione paralizzante sulla muscolatura. L'avvelenamento da tetrodotossina può comportare conseguenze particolarmente gravi per la salute, fino alla morte, che può avvenire dopo poche ore dall'ingestione.

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Bibite gassate: attenzione, danneggiano il cervello

19 Novembre 2013

Attenzione alle bibite gassate e zuccherate: possono danneggiare il cervello. Secondo le più recenti ricerche, infatti, l'assunzione frequente di bibite gassate può interagire in modo negativo con le funzioni delle proteine nel cervello. Dunque, il consumo delle bibite gassate sarebbe da limitare a rare occasioni per mantenere uno dei nostri organi principali in salute.

Inoltre, il consumo frequente di queste bevande potrebbe condurre ad iperattività, un problema purtroppo sempre più frequente nei bambini in età scolare. La ricerca in questione è stata condotta dagli esperti dell'Università di Sidney ed è stata presentata in occasione della riunione annuale della British Society of Neuroscience.

I ricercatori hanno evidenziato che un consumo eccessivo di bibite gassate e zuccherate può danneggiare la salute psico-fisica, mettendo in pericolo il corretto funzionamento del nostro cervello. E se pensiamo che i maggiori consumatori di bibite gassate sono i bambini, le conseguenze negative potrebbero presentarsi fin dall'infanzia.

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In Italia 615mila maiali in meno e i salumi Dop segnano un -10%

11 Novembre 2013

Scritto da: Davide Mazzocco - lunedì 11 novembre 2013

In Italia 615mila maiali in meno e i salumi Dop segnano un -10%

 

In cinque anni la produzione dei salumi Dop come i prosciutti crudi di Parma e San Daniele, il culatello di Zibello e la coppa piacentina sono diminuiti del 10%. Si mangia e si vende meno? Assolutamente no. A far abbassare le quote di mercato dell’alta gamma dei prosciutti è la concorrenza di falsi salumi italiani di provenienza straniera.

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La pubblicità vegan che spacca gli Stati Uniti

24 Ottobre 2013

Scritto da: Davide Mazzocco

Lo spot “The Scarecrow” della catena di ristoranti messicani Chipotle scatena un dibattito per l’utilizzo del vegetarianismo per veicolare un brand che annovera nei propri menu anche la carne

 

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OGM in Friuli, Futuragra trebbia il mais Mon810: nessuna contaminazione alle altre colture

12 Ottobre 2013

Il primo raccolto di mais OGM Mon810 OGM sarà trebbiato domani a Vivaro e Futuragra diffonde il risultato delle analisi sui campi circostanti evidenziando che non ci sono state contaminazioni

OGM in Friuli, Futuragra trebbia il mais Mon810: nessuna contaminazione alle altre colture

 

Nel totale silenzio mediatico delle testate dei mainstream in Friuli Venezia Giulia si avrà domani la prima trebbiatura di mais MON810 nel campo di Vivaro in provincia di Pordenone con tanti di invito ufficiale. La raccolta di mais OGM è stata preceduta da analisi a certificare che non vi è stata alcuna contaminazione con le colture vicine. I risultati sono stati presentati oggi a Vivaro in conferenza stampa. Tacciono anche i ministeri interessati, ovvero Agricoltura, Salute e Ambiente che dopo aver emanato un decreto con evidente ritardo restano fermi a un divieto più di forma che non di sostanza. Anzi, la Regione Friuli proprio lo scorso 2 ottobre ha riconosciuto a Futuragra e al suo campo di mais Mon810 di Vivaro di aver agito nel rispetto delle leggi europee, il che taglia fuori così il decreto dei 3 ministeri italiani.

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10 cibi che ci rendono meno intelligenti

07 Ottobre 2013
Non tutti i cibi sono uguali. Alcuni alimenti ci proteggono dall'invecchiamento e sono benefici per il nostro stato di salute, mentre altri, soprattutto se il loro consumo risulta eccessivo, possono influire negativamente sul corretto funzionamento del nostro organismo. 
Possono compromettere le funzioni del nostro cervello, rendendoci meno intelligenti, cioè meno inclini all'apprendimento e meno reattivi agli stimoli. Ecco gli alimenti ritenuti più dannosi per il nostro cervello e per la memoria.
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Uva, rimedi naturali in tavola

21 Settembre 2013

L'uva fresca, la cui composizione è molto simile a quella del latte umano, è un alimento quasi completo, a patto di masticare anche la buccia e i semi: è innanzitutto energetica (70 kcal/hg) per il contenuto in zuccheri (19%); è remineralizzante e ricostituente del sistema nervoso grazie a sali minerali (tra cui 4 mg di magnesio, 4 mcg di selenio, tracce di manganese, iodio, arsenico, rame, zinco, silicio, cloro), zuccheri ed enocianina; è disintossicante e disinfettante grazie al tannino e allo zolfo (10 mg); è diuretica e depurativa grazie al potassio (207 mg); è digestiva grazie agli acidi organici (malico e tartarico) e agli enzimi della buccia. È poi lassativa per il contenuto in tartrato di potassio, acido tartarico, pectine e mannosio; viceversa, quando non è del tutto matura, grazie ai tannini della buccia è fortemente astringente. Protegge infine l'apparato cardiocircolatorio grazie agli acidi grassi polinsaturi dei semi e ai flavonoidi della polpa.

L'uva e adattissima in tutti i casi in cui l'organismo ha bisogno di "carburante" (infanzia, vecchiaia, gravidanza e allattamento, convalescenza, dimagrimento, stress fisico e psichico, depressione), è controindicata per i diabetici (contiene glucosio) e per i colitici (cui è permesso solo il succo), mentre gli obesi non ne devono abusare.

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Cibi avvelenati in una società terminale

06 Agosto 2013

di Roberto Marrocchesi - 05/08/2013

Fonte: giornaledelribelle [scheda fonte]

Nota dell' autore – il seguente articolo è fondato su una raccolta dati di natura medica, nutrizionale, epidemiologica e sociale svolta negli USA da fonti indipendenti. Se è vero che i fenomeni sociali moderni nascono in quel Paese per venire poi esportati nel mondo Occidentale, possiamo prevedere gli stessi fenomeni da noi entro pochi anni, o anche meno. I segni ci sono già tutti.

 

Ci sono più di cinquemila specie di mammiferi sul pianeta Terra, ma solo una di loro è pazza. Non vi è che una specie di mammiferi che volutamente avveleni (e pure i suoi figli), iniettando tossine, sostanze chimiche neurolesive nella maggior parte dei membri della specie. Detta specie è, naturalmente, l'Homo Sapiens.
Se ci si guarda intorno per il pianeta, si vedono decine di migliaia di specie di mammiferi, uccelli, rettili e insetti. Cinque cose che tutti questi hanno in comune è:
 
1) Nessuno di loro mangia alimenti trasformati. Mangiano, non trasformati, alimenti crudi dalla natura.
2) Nessuno di loro prende farmaci.
3) Nessuno di loro inietta la prole con vaccini tossici tenuti insieme con prodotti chimici nascosti.
4) Nessuno di loro pratica l'agricoltura meccanizzata chimica e la monocoltura.
5) Nessuno di loro vive in deliranti mondi artificiali di TV o Internet.
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Additivi alimentari causano iperattività nei bambini?

23 Luglio 2013

Siamo sempre più consapevoli che una corretta alimentazione sia fondamentale per la nostra salute. Vediamo come ad esempio l’iperattività nei bambini possa essere un’alterazione comportamentale consequenziale ad una reazione ai coloranti ed ai conservanti contenuti in numerosi cibi.L’iperattività, sia a livello motorio che verbale, oltre alla disattenzione e all’impulsività, rappresenta il terzo sintomo costitutivo della sindrome da deficit di attenzione e iperattività, ADHD, (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder), per la cui diagnosi è necessario che tali segni siano presenti almeno per 6 mesi ed aver fatto la loro comparsa prima dei 7 anni di età.


In base ai criteri diagnostici sistematizzati nel Diagnostic and Statistical Manual Of Mental Disorders (DSM-III; DSM-IIIR; DSM-IV) e nel Diagnostic and Statistical Manual for Primary Care, Child and Adolescent Version (DSM-PC), la diagnosi di ADHD si basa sulla presenza di ≥ 6 dei 9 sintomi di disattenzione oppure ≥ 6 dei 9 sintomi di iperattività\impulsività.
Sono inoltre a disposizione varie scale di valutazione dei sintomi dell’ADHD e dei disturbi del comportamento.
E’ difficile dare una definizione univoca di “iperattività” nei bambini, perché è facile riscontrarne i sintomi in ogni bambino, infatti, ancora oggi non esiste una classificazione specifica e certa del fenomeno come parametri diagnostici esatti ed univoci.
 

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